Un vicolo siciliano al tramonto, con cani e gatti liberi fra i portoni

Un animale,
un codice,
una storia che non si perde.

La piattaforma che mette in rete chi si occupa di randagismo: associazioni, veterinari, comuni e cittadini che lavorano sugli stessi dati. Gratuita per chi la usa sul campo.

SI-RG-0042-C

Il codice resta all'animale per tutta la vita

3campi obbligatoriper segnalare: che animale è, in quale comune e un recapito — chi va sul posto deve poterti richiamare. Razza, età e microchip si aggiungono dopo, da chiunque ne sappia
25 kmil raggioquanto lontano arriva una segnalazione — e lo decide la rete: due chilometri in città sono un quartiere, in provincia il paese accanto
1codiceper tutta la vita dell’animale: non cambia se cambia zona, associazione o famiglia
0 €per entrareper un'associazione, un veterinario, un volontario
Un vicolo di notte con molti cani e gatti fra i gradini

La sera dopo

Lo stesso cane viene segnalato di nuovo, da un'altra persona. Nessuno sa che qualcuno se ne sta già occupando.

Il problema

Il randagismo non è un problema di cani.
È un problema di informazioni.

Un cane segnalato oggi esiste già in tre archivi diversi: il quaderno dell'associazione che è intervenuta, il gestionale del veterinario che lo ha visitato e, se ci si è arrivati, il registro comunale.

Nessuno dei tre sa cosa contengono gli altri. Così lo stesso animale viene contato due volte, o non viene contato affatto; un gatto già sterilizzato viene ricatturato perché chi lo trova non sa che lo è; e un comune che deve stanziare risorse lo fa su una stima.

SIRA non aggiunge un quarto archivio ai tre.
Dà a quei tre un nome comune.

Si impara in un minuto

Chi la usa sta in strada,
spesso con una mano sola.

Segnalare si fa in quattro passaggi e due campi obbligatori.

01

Scatta o parla

Una foto, oppure una nota vocale.

02

Che animale è

Cane, gatto, altro. Il resto si aggiunge dopo.

03

In quale comune

Mai la posizione esatta: esce la distanza, non il punto.

04

Invia

Arriva a chi in quella zona può muoversi, ordinata per distanza.

Chi vuole solo segnalare non si registra

Lo segnala dal telefono e finisce lì: nessun account da creare, nessuna attesa.

Una via che scende al mare, con cani e gatti al sole

Cosa c'è dentro

Nove aree di lavoro,
e ognuna legge le altre.

Non moduli venduti a parte: sono stanze della stessa casa. Quello che scrive il veterinario lo legge l'associazione, e quello che risulta all'associazione finisce nei numeri del comune.

Anagrafe

Scheda dell'animale e cartella clinica. Se cambia associazione o famiglia, la storia va con lui.

Segnalazioni

Chiunque segnala dal telefono. Arrivano a chi può muoversi in quella zona, ordinate per distanza.

Banca del sangue

Donatori cercabili per gruppo e per zona, invece delle telefonate a catena quando serve subito.

Centro di raccolta

Cibo, farmaci e materiali: chi li ha li offre, chi ne ha bisogno li prenota, e resta scritto chi ha consegnato cosa.

Coordinamento

Compiti ai volontari e richieste di aiuto fra chi lavora sullo stesso territorio.

Centro dati

Cinquantanove indicatori: quanti animali, dove, con che esito, in quanto tempo. Ognuno col metodo di calcolo scritto accanto.

Mappa

Il territorio con sopra segnalazioni, animali seguiti e dove si stanno concentrando.

Team Social

Prepara le schede pubbliche degli animali che cercano casa, e decide quando escono.

La rete

Il Comune invita gli enti, ogni ente le sue persone: canile, ASL e polizia municipale entrano con un ruolo. Il recupero passa di mano, e ogni tappa resta scritta.

Chi la usa

Sette ruoli diversi,
una piattaforma sola.

Ognuno vede quello che gli serve e niente di più. Un'associazione vede la propria anagrafe e non quella di un'altra; un veterinario lavora sulle cartelle degli animali che segue. Non è una cortesia: è un filtro nell'interrogazione al database, non una schermata che nasconde.

Privati cittadini

Segnalano quello che vedono, tengono la scheda del proprio animale, chiedono di adottare. Entrano subito, e lavorano dal telefono.

Volontari

Segnalano dalla strada, prendono in carico gli animali e ne aggiornano le schede. I compiti glieli assegna l’associazione che li accoglie.

Associazioni

La propria anagrafe, i percorsi di affido, i volontari e i compiti. E il Centro di Raccolta e la Banca del Sangue, che dividono con la rete.

Veterinari

Le cartelle cliniche degli animali che seguono, i gruppi sanguigni e i test, le richieste di sangue dal territorio e il Centro di Raccolta.

Comuni e istituzioni

La mappa e i numeri per zona, e la propria rete: polizia municipale, canile e ASL entrano su invito e rispondono alle tappe del protocollo.

Sostenitori

Imprese e persone che sostengono il progetto e vogliono vedere, in numeri, che effetto ha sul territorio che hanno scelto di aiutare.

Team Social

Riceve gli animali da promuovere, prepara i testi e decide quando la scheda esce in pubblico. Le adozioni non le decide: restano a chi segue l’animale.

Una costa con animali liberi fra i muretti a secco e i fiori

Un territorio si governa
solo se lo si misura.

Non con le impressioni di chi c'era, ma con righe che si possono contare, contestare e mettere dentro un atto.

Quello che SIRA non fa

Tre cose, dette prima.

Sono scelte tecniche, non promesse commerciali: chi vuole può verificarle.

Non mostra le persone

Le pagine pubbliche degli animali non riportano il nome né il recapito di chi se ne occupa. Escono l'animale e il comune, non la persona.

Non traccia nessuno

Nessun cookie, nessun pixel, niente caricato da altri siti. Anche i pulsanti di condivisione sono link normali: finché nessuno li tocca, non parte niente.

Non mescola le associazioni

Ognuna vede la propria anagrafe e non quella delle altre. Il filtro sta nell'interrogazione al database, non in una schermata che nasconde: quello che non si deve vedere non arriva nemmeno al browser.

Una donna abbraccia il cane che ha adottato, sul lungolago

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